La 100K del passatore… sognata, pensata, amata e realizzata… IO C’ERO!

Nell’ ultimo week end di maggio (25/26) si disputata l’edizione 2019 della 100km. del Passatore, leggendaria ultra maratona che partendo da Firenze e attraversando l’Appennino toscano, arriva a Faenza. il percorso e’ caratterizzato da notevoli dislivelli e raggiunge il punto piu’ alto al passo della Colla di Casaglia a 913 mt. Un tracciato quindi impegnativo che mette alla prova sotto tutti i punti di vista chi “osa” cimentarsi con questa distsnza… il nostro Fortunato Niro ha raccolto questa sfida e l’ha vinta portando a termine questa leggendaria corsa. Nel suo racconto possiamo “rivivere” anche noi questa avventura, tante emozioni, sensazioni e tutta la passione per la corsa.
Grazie di cuore al nostro ultra runner per aver voluto condividere con noi questa bellissima esperienza!!!

Erano due anni che avevo questo sogno nel cassetto, sogno concretizzato in un caldo pomeriggio di maggio quando dal centro di Firenze in Piazza Duomo realizzi che si sta per attuare. Il Passatore è un viaggio con te stesso, che devi sentirti nell’animo prim’ancora di iniziare la preparazione, devi averla nel cuore, perché solo così si possono affrontare gli allenamenti con serenità per arrivare all’obiettivo sperato. Poco più di quattro mesi durante i quali ho avuto il piacere di allenarmi con diversi compagni di squadra (Riccardo, Anna, Angelica, Carlo) o ascoltare i loro consigli (Nives, Alex), quattro mesi dove ho dovuto togliere tempo alla famiglia (senza la quale non avrei nemmeno potuto iniziare questa avventura), agli amici, a volte al lavoro. Lo studio iniziale (tabelle, programma d’allenamento, percorso), ma soprattutto la costanza e la determinazione sono stati gli elementi che alla fine hanno fatto la differenza. La preparazione è andata avanti regolare, senza strappi, molti lunghi in solitaria e nelle condizioni più avverse con vari test intermedi per verificare lo stato di forma sia fisico che mentale. Poi il periodo di massimo carico dove alle due maratone consecutive nel giro di una settimana (Unesco e Roma) è seguita la 50k di Romagna (portata a 60k), il mio lunghissimo. “Bene, ci siamo” mi dicevo...”ora la strada è in discesa”. Arrivano gli ultimi giorni, 1000 dubbi comunque ti assillano ...” e se avessi fatto questo allenamento? ...e se il lunghissimo non è stato sufficiente? ...e se ... e se...”. Venerdì mattina ero già a Firenze, mi ero dato appuntamento con molti amici di un gruppo FB “100km di Passione” (Veronica, Francesca, Federico, Giada, Massimo, Cinzia e tanti altri) con cui ho condiviso esperienze, sensazioni, consigli, allenamenti ed un gruppetto Friulano (Andrea, Patrik e Matteo). Lì le ultime battute, gli ultimi incoraggiamenti. Finalmente il sabato. Avevo dormito poco, ma l’adrenalina inizia a salire. Alle 11 ero al ritiro dei pettorali, grande gioia da parte di tutti, dai turisti presenti agli accompagnatori. Una grande festa popolare; si, perché il Passatore è una festa che ti accompagna per tutti i 100 km, in ogni paesino che attraversi, in tutte le ore del giorno e della notte. Sul percorso trovi sempre qualcuno che ti incita a non mollare mai, che ti applaude. Sono circa le 15, mancano pochi minuti alla partenza e, come dico scherzosamente, entro i modalità “race”, abbasso gli occhiali da sole e mi concentro solo su me stesso. Ecco lo start. Il fiume di podisti lentamente si avvia, ogni pensiero negativo viene spazzato via. Fa un gran caldo (il mio Garmin mi segnala oltre 30 gradi) e bisogna gestire bene le energie sin dalla partenza. Da lì a poco la prima salita che porta a Fiesole...alternando corsa e camminata nei tratti più impegnativi si supera agevolmente e da lì poi a Vetta le Croci (a 518 mt). Ma mi accorgo che qualcosa non andava per il verso giusto; lentamente perdo contatto con i miei compagni friulani, avverto capogiri, mi sento spossato. In quel momento pensai che la mia gara fosse già finita. Cerco di ritrovare la concentrazione e la serenità. Mi idrato, mi rinfresco al ristoro e continuo. Intanto supero il primo passo (Vetta le Croci) e da lì la lunga e ripida discesa. Speravo mi aiutasse a recuperare, ma ancora niente. Mando giù un integratore a base di caffeina ma, ahimè, dimentico nel frattempo di reintegrare con le “salt caps” per prevenire i crampi che, inesorabilmente si fanno sentire al 27K. Rimedio poco dopo (e così per il tempo successivo ogni 50/60’), mi concentro nuovamente sulla gara e con rinnovata energia riprendo a correre in maniera spensierata. Prima verifica dei tempi (Borgo San Lorenzo) al 35K...sono in ritardo di circa 15’ sulla mia (ipotetica) tabella di marcia. Non demordo ed inizio ad affrontare, sotto una leggera pioggerellina, le prime salite che porta su al Passo della Colla. Tutto sembra essere tornato nella normalità, riesco a tenere bene il ritmo “memorizzato” nelle gambe. I ristori passano veloci, anche se la sosta è d’obbligo. Gli integratori vengono presto sostituiti da pane e marmellata, coca cola, acqua ed il mitico brodo caldo. Questa corretta integrazione alimentare mi ha permesso di non avere nessun tipo di problema. La salita inizia a farsi più dura. Si procede con il metodo Gallow fin dove questo è possibile e poi nei tratti più ripidi si cammina. Intanto riprendo Andrea, proseguiamo assieme; mi diverto a fotografare un panorama incantevole. Foto di rito al cartello che indica il passaggio della maratona. Vedo che molti cercano di affrontare la salita correndo, ma inutilmente. Solo uno spreco di energia. Moltissimi vengono ripresi e superati. Mi accingo ad affrontare l’ultimo k che porta al GP della montagna (922mt). Riprendo nuovamente a correre. L’aria è sempre più pungente, un lungo serpentone di auto ferme fa da contraltare ai tanti atleti impegnati nello sforzo. Due ali di folla che applaude ed incita ogni singolo corridore. Vedo il time: 6h.03’...ho recuperato quasi tutto lo svantaggio e sono in ritardo di soli 3’. Mi accingo a fare il cambio maglia per affrontare la notte. Intanto incontro nuovamente Massimo. Purtroppo, tra la ricerca dello zaino il cambio e la ripartenza perdo circa 25’ che non riuscirò a recuperare nel prosieguo della gara. Non ci penso, piccola sosta al ristoro un nuovo ed ultimo integratore a base di caffeina e si riparte pieno di energie. Inizia il momento, per me, più bello! Il buio della notte, il rumore del fiume che scorre ai bordi della strada, il cinguettio degli uccelli ed il brillar delle lucciole mi danno nuova linfa e serenità. Ora il prossimo step ... Marradi al 65k. Anche il traguardo di Marradi viene superato agevolmente. Di tanto in tanto aggiorno i miei compagni di squadra che tutto procede per il meglio. I km scorrono velocemente in una sorta di trans agonistica... San Cassiano 76k...Strada Casale 80k. Nel frattempo recupero e supero anche Patrik. Inizio a darmi degli obiettivi (ristoro su ristoro), in quanto la stanchezza sembra voler prendere il sopravvento. Brisighella 88k, nuovo ristoro, un buon bicchiere di brodo caldo, una banana e si riparte. Inizio a pensare che è quasi fatta, che mancano solo 12k, mi dico “dai una seduta d’allenamento del lunedì, cosa vuoi che sia!” Errano, circa al 95k... mi raggiunge Cinzia al ristoro, le dico “dai terminiamo assieme, manca poco”. Da lì a poco affronto la “Rotatoria del Passatore” e poi un lungo rettilineo fino alla piazza di Faenza. Vedo i cartelli che indicano il chilometraggio...96, 97, 98, 99 con lo striscione con la scritta “ultimo Km” ... mi fermo poco più avanti, decido di togliere il giacchino antivento per sfoggiare con orgoglio la maglia della mia società. Gli ultimi 500mt, ancora con una moltitudine di persone ai bordi della strada, piango e rido contemporaneamente. Stavo per tagliare il traguardo, stavo per realizzare il mio sogno. Un pensiero è subito andato alla mia famiglia ed a mia moglie che ancora una volta mi ha supportato e “sopportato” in questa nuova avventura. Un pensiero speciale l’ho rivolto ad un caro amico (Gennaro) prematuramente scomparso un paio di mesi fa con il quale ho condiviso tanti km su strada ed a cui ho voluto dedicargli questa gara. Il traguardo, avanti a me. Mi applaudo...ce l’ho fatta! La 100k del Passatore è mia.... Sognata, pensata, amata ed ora realizzata. ... Io c’ero!
Fortunato Niro